Parigi cerca di superare lo stallo sulle due fonti di energia. L’associazione ambientalista: “Una vergogna scientifica”

Energia nucleare ‘verde’ rispetto all’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra, e gas naturale fonte di transizione, con la possibilità di costruire impianti fino al 2030, con tetto alle emissioni: è la proposta contenuta in un documento non ufficiale presentato dalla Francia.

Il documento, un ‘non-paper’, indica soluzioni per superare lo scontro che dalla scorsa primavera oppone a livello Ue i sostenitori del gas contro quelli del nucleare come attività finanziabili in quanto necessarie a garantire una transizione realistica e raggiungere i target fissati dall’Ue.

Secondo il documento, tutte le attività legate alla produzione di elettricità dall’atomo dovrebbero essere considerate in questo novero. Il gas potrebbe invece essere certificato come sostenibile per la produzione di energia con un tetto alle emissioni a 100g di CO2 per kWh, oppure con limiti più alti ma solo fino al 2030. Il documento fa anche riferimento all’agricoltura, chiedendo che il metodo biologico, alcuni eco-regimi e misure agroambientali della Politica agricola comune (Pac) siano riconosciuti verdi per definizione.