Napolitano

Trattativa stato-mafia, i Pm convocano Giorgio Napolitano

NapolitanoIl è stato convocato questa mattina per essere ascoltato in merito alle indagini riguardanti l’ipotetica occorsa in seguito alle famigerate stragi del 1992.

Sconfitta la precedente linea investigativa direttamente dalla Corte Costituzionale in merito alle intercettazioni telefoniche del Capo dello Stato, per le quali è stato decretato l’inamissibilità a tutela della segretezza, i Pm hanno tuttavia proseguito nella linea dura che fu dapprima rappresentata dal giudice , chiamando il della Repubblica a testimoniare.

Questa volta però l’oggetto della convocazione non è il contenuto delle intercettazioni telefoniche della conversazione di Giorgio Napolitano e l’allora Ministro dell’Interno Nicola Mancino, bensì il contenuto di una lettera scritta da Loris D’Ambrosio, allora consigliere giuridico del Quirinale, deceduto l’anno scorso, nella quale si esprimevano le preoccupazioni di quest’ultimo per essere “stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi”.

Il Presidente della Repubblica non è l’unico convocato, infatti sono stati chiamati al banco anche il presidente del Senato Pietro Grasso, come ex capo della Procura nazionale antimafia, l’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, l’ex presidente dell’Antimafia Luciano Violante, il Pg della Cassazione Gianfranco Ciani, il segretario generale del Quirinale Donato Marra, e gli ex presidenti del Consiglio Giuliano Amato, Ciriaco De Mita e Arnaldo Forlani.

Dal Colle, come c’era da aspettarsi, l’unica suono percepibile è quello dell’assordante silenzio e gelo del fermo: No Comment.

 

La redazione di YouFOCUS.TV




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