Berlusconi incazzato

Se Berlusconi avesse perso la fiducia del 14 ottobre

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Fantapolitica. Evoluzione di eventi nel panorama politico nazionale se la realtà fosse stata differente.

Immaginiamo per un attimo che la votazione per la del desse un risultato differente, sfiduciando . Come da prassi sarebbe andato dal della Repubblica Giorgio Napolitano per rimettere il proprio mandato. Ma non lo avrebbe fatto subito…

. Gli scendono in piazza. Nascosti fra di loro, e probabilmente infiltrati quali disturbatori da fazioni politiche, i . Silvio Berlusconi non ha ancora affidato le sue dimissioni dalla carica governativa a Napolitano.

I Black Bloc, come veramente è successo, saccheggiano e distruggono la città di Roma, con gli stessi Indignados che cercano invece di consegnarli alla giustizia. Ma l’operato dei Black Bloc, in questa realtà alternativa, è maggiormente connotato politicamente. Ci scappa il , o “i morti”. Le loro azioni vengono maggiormente strumentalizzate da mister B., che le identifica “forzatamente” come azioni gestite dalla sinistra.

Viene da sorridere a pensare che lo stesso Silvio Berlusconi ha definito la votazione sulla fiducia del 14 ottobre un “ politico”. Perchè, nella realtà alternativa che sto delineando, il , o colpo di stato, era l’obiettivo finale di Silvio Berlusconi. Quale migliore evento di una rivolta popolare, opportunamente ingigantita, poteva garantire un governo di regime? In cui, alla stregua dei dittatori, “per manterene l’ordine” un despota assume su di sè tutti i poteri? Con un colpo di stato, per Berlusconi non ci sarebbe più opposizione, non ci sarebbero più voti ed elezioni, non ci sarebbero più procedimenti giudiziari a carico e tantomeno una alla quale rispondere.

Queste volontà trovano conferma nel “scendiamo in piazza a fare la rivoluzione” della 2a telefonata fatta con Lavitola, di due anni fa: il peggiorarsi degli eventi, per Silvio Berlusconi, non potrebbe averlo portato ad una visione distorta della realtà a tal punto da desiderare un potere assoluto?

Questa è sicuramente una visione esagerata: ma oggi, a vedere che l’Italia, giorno per giorno, cade inesorabilmente in un limbo di desolazione politica con Ministri indagati per mafia, caste e cricche che si proteggono fra di loro ed una politica asservita e manovrata, con parlamentari che si svendono al potere del denaro o delle cariche in legislatura e prima di tutto, un presidente del Consiglio pluriindagato per diversi reati, che si elegge a portavoce della Libertà e dell’Onestà, quando non sono valori che gli si addicono, non fa valutare la seppur minima ipotesi che questo sarebbe potuto succedere? Quando un leader è in declino, o si lascia trascinare via dalla corrente, oppure tenta un colpo di coda che lasci tutti basiti.

Redazione YouFOCUS.TV
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