Franco Fiorito

Scandalo fondi PDL Lazio, arrestato Franco Fiorito

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, ex capogruppo del PDL alla è stato arrestato questa mattina dalla a seguito di un’ordinanza del GIP di Roma. Trasferito al Regina Coeli di Roma, è accusato di essersi appropriato di oltre un milione e 300 mila euro destinati al gruppo consiliare.

I pubblici ministeri contestano a Fiorito il diritto alle triple indennità e di aver falsificato fatture per usarle contro avversari. In un passaggio dell’ordinanza si legge che “Fiorito, sin dall’inizio della consiliatura ha inteso le sovvenzioni pubbliche previste dalle leggi regionali e le realizzazioni di interessi e utilità pubbliche come il proprio personale portafoglio”. Il cumulo delle cariche ricoperte portava nelle tasche di Fiorito 300mila euro l’anno, oltre allo stipendio, perchè capogruppo e commissione. I PM hanno verificato nei regolamenti regionali che il diritto a triplicare la propria disponibilità di fondi in base al cumulo di cariche non è possibile.

Inoltre i PM contestano 193 bonifici, pari a 1 milione e 380 mila euro, finiti sui conti di Fiorito. Tale somma, secondo gli inquirenti, sarebbe stata sottratta dal conto del gruppo PDL. In più di due anni Franco Fiorito avrebbe movimentato 6 milioni di euro di cui 4 di soli bonifici. Sembrerebbe inoltre, sempre secondo gli inquirenti, che Fiorito abbia indirizzato in conti all’estero, aperti in Spagna, circa 350mila euro della somma sottratta al conto del gruppo PDL.

A questo si aggiungono inoltre, sempre secondo gli investigatori, l’acquisto di una caldaia per la villa al Circeo e una Jeep Wrangler, il 13 febbraio scorso, nel periodo in cui a Roma ci fu un abbondante nevicata. Definiti compravendita anomala anche il passaggio di una BMW X5 e di una Smart dal gruppo PDL alla Pisana a Fiorito. Il GIP scrive che pure la villa al Circeo, acquistata per oltre 800mila euro, sarebbe stata pagata con fondi del PDL.
Il problema si pone nel fatto che attualmente il reato contestato a Fiorito è il e che lo stesso continua a ricoprire la qualifica di pubblico ufficiale e a disporre di denaro pubblico. E su questo nell’ordinanza si fa menzione, definendo “concreto ed attuale il pericolo che Fiorito possa tornare a compiere delitti contro la pubblica amministrazione.

Redazione YouFOCUS.TV
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