Claudio Scajola

Scajola e la casa al Colosseo: finanziamento illecito, non più a sua insaputa

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L’ex Ministro avrebbe violato la legge sul ai partiti politici: questa l’ipotesi di accusa ipotizzata dalla . Il fatto riguarda l’acquisto dell’appartamento di Via del Fagutale, nei pressi del .

Secondo l’accusa sarebbe avvenuto finanziamento illecito attraverso l’acquisto in parte dell’appartamento fronte Colosseo, attraverso l’architetto Angelo Zampolini, dall’imprenditore , uno degli indagati dalla procura di Perugia sul G8 che ha visto il rinvio a giudizio di 19 persone. Dell’elenco non faceva parte Scajola, dato che in quei giorni gli atti dell’ vennero trasferiti a Roma per competenza territoriale: la Procura della capitale, in base alle indagini eseguite dal Ros dei Carabinieri e dalla , avrebbe deciso di indagare l’ex Ministro.

L’abitazione venne acquistata il 6 luglio del 2004 dalle sorelle Barbara e Beatrice Papa: il prezzo della compravendita ufficiale fu di 610mila euro, ma dalle indagini è emerso che l’appartamento fu pagato 1,7 milioni di euro: 200mila di anticipo, 80 assegni circolari in nero, per 900mila euro complessive, proveniente dal fondo del costruttore Diego Anemone e un mutuo di 610mila euro aperto dall’ex Ministro alla SanPaolo IMI e consegnato il giorno del rogito. A confermare il tutto ci sono, oltre agli assegni, l’atto notarile e 4 testimoni.

L’ex Ministro ha dichiarato in merito: “Sono sereno, poichè verrà riconosciuta la mia estraneità”.

Redazione YouFOCUS.TV
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