Prostituzione: intervista sui compensi sottratti al fisco dall’arma di Bologna, è polemica
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Le maggiori agenzie di stampa riportano oggi la notizia di una singolare iniziativa messa in atto dai carabinieri della città di Bologna: da circa tre mesi infatti l’arma sottopone le prostitute identificate ad un questionario che riporta domande inusuali: Da quando svolge quest’attività? Guadagno medio giornaliero? Compenso medio di una prestazione?
Pia Covre, segretaria del Comitato per i diritti civili delle prostitute Onlus insorge contro l’iniziativa dell’arma: “Questa è una vera e propria schedatura, ed è contraria alla legge Merlin, per la precisione all’articolo 7. Questa non è un’intervista sociologica, che sarebbe anonima, ma un vero e proprio interrogatorio. Di conseguenza invitiamo le ragazze a farsi identificare ma a non rispondere ad altre domande che riguardano il privato.”
Il comando provinciale nega qualunque volontà di schedatura, ma il comandante afferma: “Le segnalazioni raccolte saranno poi inoltrate all’Agenzia delle Entrate, poichè si tratta comunque di redditi sottratti alla tassazione.”
Il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Gentile, afferma: “Si tratta di un’iniziativa dei carabinieri contro lo sfruttamento della prostituzione, della quale non eravamo a conoscenza. Comunque quando le segnalazioni ci perverranno, ne valuteremo gli aspetti tributari.”
Lo stesso Gentile afferma anche: “Nell’accertamento sintetico non interessa la fonte del reddito, ma la manifestazione di ricchezza.”
Il tema non manca di scatenare riflessi politici: Pdl e Lega elogiano l’iniziativa, Sinistra e Libertà insorge.
Redazione YouFOCUS.TV
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