Mario Monti

Olimpiadi Roma 2020: Monti dice no. Finito il tempo di panem et circenses

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. Nell’antica Roma questa formula, scritta originariamente del poeta latino Giovenale, rappresentava il connubio fra benessere popolare e politico: chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche e con la concessione di svaghi. E quel tempo è doverosamente finito.

Costi, sostenibilità e credibilità: l’analisi del del Consiglio si è basata su questi tre punti per valutare il progetto e il risultato è stato un ponderato no. La spesa complessiva valutata per ospitare le a Roma era di 9,8 miliardi di euro, compresi 1,6 miliardi per l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino. Di questi la copertura di spesa pubblica doveva essere di 4,7 miliardi di euro. Monti ha guardato i Paesi stranieri che hanno ospitato le di questi ultimi anni e le previsioni che ognuno di questi aveva dichiarato sono state successivamente ridimensionate: Londra, che aveva previsto un spesa di 2,3 miliardi di sterline, alla fine ne spenderà più di 24.

Panem et circenses era uno strumento politico e dal non applicarlo si vede la forza “tecnica” di questo governo, oltre alla coerenza con la situazione economica di crisi dell’Italia. L’Italia delle cricche che avrebbe sicuramente fatto lievitare il prezzo ad almeno 100 miliardi nei prossimi 8 anni, con ammanchi nei bilanci inspiegabili, appalti truccati e molto molto altro. Il tutto per generare alla fine introiti per 2-3 miliardi di euro e un indotto di nuovi precari (assunti solo per le Olimpiadi).

Un esempio calzante, nonostante l’ottima gestione da parte del ex Sindaco Sergio Chiamparino delle Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino, furono le inspiegabili spese per oltre 60 milioni di euro della TOROC: 5 milioni di euro furono le sole spese per gli spostamenti in taxi.

Redazione YouFOCUS.TV
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