Berlusconi e Napolitano

Napolitano: “Berlusconi si faccia processare”

Berlusconi e Napolitano, due mondi lontanissimi. Il premier, con l’ira di chi si sente perseguitato e che vorrebbe stravolgere l’ordine costituito, e il della Repubblica, sempre più preoccupato, che lo invita a controllarsi onde evitare lo scatenarsi di una gravissima .

Berlusconi avrebbe sfoderato tutte le recriminazioni contro le persecuzioni della nei suoi confronti fin dalla sua discesa in campo in politica. Avrebbe definito tutto questo come un gesto fortemente antidemocratico, oltre ad insistere sull’intenzione di voler modificare radicalmente l’ordinamento giudiziario.

Napolitano, invece, ha ribadito i concetti espressi durante l’incontro con il comitato di presidenza del CSM: “Nella e nella legge si possono trovare i riferimenti di principio e tutti i canali normativi e procedurali che posso far coesistere le ragioni di legalità e le garanzie di processi equi.”

“Se vuole agire lo faccia, fino alla Corte Costituzionale. Non si troverà disarmato”, queste le parole del presidente della Repubblica. Anche se gli ha consigliato di agire con prudenza se vuole riformare il sistema giudiziario: una riforma radicale porterà a sbattere contro un muro, come per il decreto sulle intercettazioni.

Lo scenario che si apre disegna il rischio di un braccio di ferro fra le istituzioni che non ha mai visto precedenti nella storia della Repubblica Italiana e della Costituzione.

Redazione YouFOCUS.TV




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