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Moody’s boccia l’Italia. Romano: “Può scrivere ciò che vuole, risponde ad altri interessi”

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Dopo Standard & Poor’s è giunto il turno di Moody’s. L’agenzia di ha declassato il nostro debito dal livello A2 al livello Aa2, con . Il 17 giugno scorso Moody’s aveva messo l’ sotto osservazione in vista di un taglio sul con un avvertimento sulle prospettive di crescita per l’economia del Paese.

Le motivazioni che hanno spinto al declassamento provengono da una nota dell’agenzia di rating: “Sostenuto aumento della suscettibilità del Paese di fronte agli shock finanziari”, dovuto “in parte ai rischi derivanti dalle incertezze economiche e politiche” in cui versa il paese.

Palazzo Chigi ha risposto comunicando che la scelta di Moody’s era attesa e che il governo italiano si sta impegnando per centrare gli obiettivi di bilancio pubblico.

E il Ministro Saverio Romano, intervistato a caldo sul declassamento dell’Italia da parte dell’agenzia di rating, ha dichiarato: “Il potere finanziario senza controllo e senza responsabilità modifica le democrazie. Quando un’agenzia che non è altro che un’attività professionale e privata, senza controllo pubblico, può scrivere ciò che vuole e attenersi ad interessi che non coincidono con il controllo pubblico”.

Redazione YouFOCUS.TV

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