Ghedini, avvocato di Berlusconi

Lex ad personam salva-premier: la prescrizione breve

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Spunta dalle fila del PDL, dall’onorevole LuigiVitali, la : alcuni reati, ivi compresa la corruzione, non sono più perseguibili se l’imputato ha superato i 65 anni ed è incensurato. Un disegno di legge pensato e realizzato su misura per il del Consiglio, .

Ma l’onorevole , avvocato del premier, prende subito le distanze: egli stesso che l’aveva già annunciata, dice che quel testo non è stato concordato in alcun modo ed è un’iniziativa unica dell’onorevole Vitali. Ma il disegno di legge non viene ritirato e rimane dov’è.

Il testo di Vitali è una norma perfetta per essere applicata sui processi del caso dei diritti TV Mediaset e sul caso Mills: il giudice, in presenza di un imputato incensurato o che abbia superato i 65 anni di età deve applicare le attenuanti generiche, riducendo anche i tempi di prescrizione del reato.

Ma un’ulteriore rivelazione arriva da Donatella Ferranti, capogruppo del PD in Commissione Giustizia: l’articolo 11 delle modifiche che si intendono apportare con la riforma della giustizia, obbliga il Pm ad iscrivere subito nel registro degli indagati anche chi è in parte coinvolto nell’. Se la norma dovesse diventare attiva, gli atti del caso Ruby diventerebbero nulli visto che il premier è stato iscritto nel registro degli indagati solo a dicembre, mentre Fede, Mora e la Minetti, a settembre scorso.

Redazione YouFOCUS.TV

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