Elezioni amministrative

Gli sprechi della politica: amministrative il 15 e 16 maggio, referendum il 12 giugno

Le si svolgeranno il 15 e il 16 maggio prossimi, mentre per il si pensa di orientarsi verso il 12 giugno: 350 milioni di euro, questo il costo aggiuntivo dal tenere separate le votazioni.
Il ministro ha comunicato la decisione di firmare nei prossimi giorni il decreto per l’indizione delle elezioni amministrative e ha di fatto impedito l’election day richiesto per i quesiti referendari sul , la privatizzazione dell’acqua e il .

Partito Democratico e Italia dei Valori hanno subito attaccato. Per Franceschini del “si buttano dalla finestra più di 300 milioni di euro, in un momento di grave crisi per le imprese e per le famiglie dell’Italia”. Massimo Donadi dell’, in una nota, ha aggiunto: “Votare per il referendum il 12 giugno e non il 29 maggio insieme alle ammistrative è uno sperpero enorme di soldi pubblici, quantificabile in 350 milioni di euro”. I toni di Di Pietro sono stati perentori: “L’unico scopo è impedire ai cittadini di andare una sola volta al e raggiungere il quorum su temi fondamentali, quali acqua, ritorno al nucleare e, soprattutto, legittimo impedimento. Il Governo è impaurito”.

Redazione YouFOCUS.TV




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *