Sandro Bondi

Bondi dimissionario: “Non sono sostenuto”

, Ministro dei Beni Culturali, da le : e lo scrive in una lettera inviata a “”. Una decisione ormai presa dal Ministro, che ha già informato il del Consiglio . “Una piena e consapevole scelta di vita maturata in secondo luogo dalle difficoltà incontrate”.

Bondi ammette di aver fatto degli errori, ma sostiene di aver realizzato riforme importanti e una linea alternativa alla politica culturale della sinistra. Non si è sentito sostenuto dalla sua stessa maggioranza di governo e dai colleghi che reputava necessari per imprimere una svolta nel modo di concepire Stato e cultura.

Aggiunge, inoltre, di voler dedicare più tempo alla famiglia. Ma non intende lasciare le fila del PDL: vuole comunque ricoprire il suo ruolo di senatore e non allontanarsi da Berlusconi per cambiare il Paese.

Redazione YouFOCUS.TV




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