Berlusconi a Porta a Porta

Berlusconi VS Vespa a Porta a Porta: “Se avessi le reti unificate non sarei qui”

Berlusconi a Porta a PortaIl salotto di è da sempre il teatro delle dichiarazioni di che non vengono realizzate, interamente o in parte, o che poi non vengono rispettate. Un esempio su tutti fu il “contratto con gli italiani” che non venne mai interamente realizzato nonostante sottoscritto di fronte agli italiani stessi e sul quale dichiarò che non si sarebbe ricandidato se non fossero state portati a termine i punti programmatici presenti nel suddetto contratto.

Questa volta ci riprova: il nuovo pseudo-contratto che presenta per quasi 2 ore a è la proposta alle che assumono a di “ per 3-5 anni”, una sorta di assunzione in nero oltre alla necessità di rivedere il fiscal compact.

Non sono mancati ovviamente gli attacchi a e alla coalizione di centro, oltre a quelli nei confronti della magistratura che lui definisce “legata da un filo rosso che utilizza la giustizia a fini politici ed il signor Ingroia ne è un esempio”.

Per il resto della puntata è un Berlusconi ripetitivo con i suoi cavalli di battaglia, primo fra tutti l’abolizione dell’IMU. E proprio attorno a questo si va a sviluppare un teatrino con Bruno Vespa. Il conduttore lo punzecchia e Berlusconi lo rimprovera di averlo interrotto spesso per fare sintesi al suo posto. Ma all’ennesimo riassunto di Vespa, un Berlusconi con un atteggiamento misto fra il seccato e il faceto, fingendo di alzarsi e andarsene non si risparmia una stoccata: “Non mi hanno mai offerto il prime time. Sono qui anche se lei fa due milioni di ascolto. Se avessi le come il capo dello Stato non sarei qui…”

Redazione YouFOCUS.TV




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