Silvio Berlusconi vecchio

Berlusconi marketing: analisi di un probabile insuccesso?

E’ tornato. Ricalca la scena televisiva e radiofonica in modo quasi ossessivo, cercando di rientrare nelle case degli italiani. E’ lui, , deciso più che mai a cercare di recuperare gli elettori suoi affezionati che, in sua assenza, si erano rifugiati fra gli incerti e gli anti-politici. Dal suo ritorno televisivo ha recuperato già quasi 4 punti percentuali nei sondaggi: viene da chiedersi perchè, se poi incontrando la gente per strada Mr B sembra essere la barzelletta italiana.

A parole punta già in alto, come ha dichiarato da , cercando di ottenere il 40% dei consensi elettorali. Ma la sua strategia di non è la stessa di 3 anni fa, alternando punti di forza a punti di debolezza, dovuti anche alla sua ormai “non più giovane età”.

Analizzandolo si possono vedere elementi che già lo contraddistinguevano, sia nel bene che nel male, parlando di marketing, ovviamente.

E’ ripetitivo, capace di insistere su pochi concetti semplici e concreti, conscio che nella comunicazione la ripetizione conta per entrare nel “cervello” degli italiani: abolizione dell’IMU e che va cambiata sono elementi che ripetutamente sentiremo.

Ha saputo sfruttare una storia che lo seguiva da tempo, quella della misteriosa , cominciata nel gennaio 2011, e alla quale dedicammo allora un articolo: la giovane spunta fuori quasi come quell’elemento che vuol fare dimenticare tutto il trascorso del bunga-bunga, da una parte, mentre dall’altra il divario di età fra i due, 76 anni lui, 27 lei, vuole colpire i giovani, facendo vedere un Berlusconi anticonformista e antimoralista.

Ma se questi possono essere punti di forza, tanti sono anche i punti di debolezza. Berlusconi ormai risente degli anni: occhi troppo fermi per il botulino, troppo tirato, troppo tinto e con troppo cerone. Non guarda più in telecamera, perchè sa di non essere più telegenico. Si muove poco, è rigido e con la voce impastata ed è poco spontaneo. Inoltre è diventato verboso, con prediche non adatte al suo pubblico, che lo mettono al centro di tutto come un perseguitato politico, vedasi anche i riferimenti costanti alle sue vicende giudiziare, dove la comunicazione ripetitiva invece sortisce un effetto quasi di fastidioso vittimismo. Non riesce a entrare nel mondo di internet: i social network ci fanno vedere l’immagine ridicola di Berlusconi, quella delle gaffe, quella che ci proviene dall’estero.
Sta di fatto che, purtroppo, si parla sempre di lui. Torna alla ribalta e partendo da sondaggi ridotti riconquista piano piano fette di potenziali elettori e consensi. Viene da sperare che, nonostante il potere televisivo di cui dispone ancora oggi, enorme, l’Italia non sia quel gregge di pecoroni che si fa raggirare ancora oggi dall’apparenza che Silvio Berlusconi porta appresso alla sua immagine: promesse che non può mantenere, diktat e proclami che “al sodo” non avranno un futuro.

Redazione YouFOCUS.TV




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