Silvio Berlusconi

Berlusconi contro opposizione, media e magistratura: “Non ci dimetteremo”

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“Non ci dimetteremo”. Il plurale maiestatis di ormai è d’uso comune. “Il Governo andrà avanti finchè vi sarà la fiducia del Parlamento”. Berlusconi esclude che un di possa far cadere il Governo e lo fa in un all’Assemblea degli amministratori locali PDL a , in Piemonte.

Il suo intervento è come sempre in aspro scontro con la parte che lui reputa avversa: “Ci chiedono ogni giorno che si faccia noi un passo indietro. Stiano tranquilli, noi non possiamo dietro alle aspettative dei media, dell’opposizione: non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia del Parlamento, che ci sentiamo di escludere. Andremo avanti finche avremo in Parlamento una maggioranza solida, coesa, che si è confermata dal 14 dicembre in poi”.

Torna poi, ovviamente, sul capitolo intercettazioni, definendo l’Italia uno : “Dobbiamo tornare ad essere un Paese davvero civile, libero . Oggi non lo siamo. Sapete bene che quando chiamate qualcuno al telefono sentite la morsa dello , e il fatto che non sentite le vostre parole inviolabili significa che non siamo più in uno stato di libertà”. 

Redazione YouFOCUS.TV
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One thought on “Berlusconi contro opposizione, media e magistratura: “Non ci dimetteremo”

  1. alessio di benedetto

    Se vivessimo in uno stato di polizia il puttaniere sarebbe già stato arrestato dal 1994. Berlusklaun si può permettere di offendere chiunque in ogni momento della giornata proprio perché nel paese delle banane non esistono forze dell’ordine serie che semmai fanno vedere i loro muscoli con i giovani che non hanno lavoro o con gli anziani e le famiglie povere che non vogliono pagare il prezzo di una politica dissennata portata avanti dagli amici del Berluska dagli anni ’70 con Gelli, la P2 e l’Opus Dei, Ratzinger, lo IOR e così di seguito. In un paese serio il Berluska sarebbe stato condannato all’ergastolo, se si sommano i 20 processi che lo vedono protagonista per corruzione, concussione, avviamento alla prostituzione, turbativa d’asta ecc.
    Il Berlusklaun ha instaurato in Italia la peggiore dittatura mediatica che si possa immaginare, di fronte alla quale le dittature hitleriane-staliniane sono nulla.
    I dittatori hanno sempre affermato che gli altri vogliono toglierci la libertà. Lui deve rispondere a 20 processi che gli pendono sul capo e dice che sono gli altri che lo perseguitano. Egli da 3 anni si fa le leggi per sé e la sua famiglia (ne ha promulgate ben 40 ad personam e dice che sono gli altri a non farlo lavorare per questo paese in cui – a suo dire – la crisi non ci tocca. Lui offende tutti i giorni dal mattino alla sera e attacca gli altri dicendo che egli è la vittima. Egli insulta durante ogni trasmissione delle sue 43 TV la magistratura e lo stesso fa con le sue 150 testate giornalistiche, diffamando chiunque non si prostri ai suoi diktat. Lui dice 88 menzogne in 15 minuti ed invece afferma, attraverso la stampa servile, che sono gli altri a mentire. VOGLIAMO FERMARLO QUESTO GOLPISTA MENZOGNERO?
    Noi della rete ce ne freghiamo delle volontà del dittatore Berlusklaun. La voce libera si sente forte e chiara nel web. Gli apparecchi TV bisogna buttarli per strada come distruttori dei nostri neuroni: in un paese serio questi titoli e TG di regime sarebbero proibiti. Ma qui, in un paese del IV mondo, l’Italia, resa tale dal partito della B-dittatura si continua a recitare la messa dei senza dignità dove le pecore si sentono forti perché hanno strusciato la loro lingua nelle parti basse del potente.

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