Berlusconi fa le corna

Berlusconi: “Condanne verso di me? Non ci saranno”

Silvio Berlusconi è entrato oggi nel palazzo di Giustizia di Milano, dove è in programma l’udienza del sulla compravendita di diritti televisivi. Ma prima di presentarsi di fronte alle toghe, si è fermato di fronte a giornalisti e sostenitori, ribadendo che non vi saranno condanne nei suoi confronti. Continua sprezzante l’attacco dichiarando che la Magistratura lavora contro il Paese e che le accuse mosse nei suoi confronti sono risibili, infondate e demenziali.

E non sono mancati i riferimenti al caso Ruby. Mentre da una parte continuano gli attacchi verso l’uso delle intercettazioni, definendole manipolabili e inutilizzabili in un Paese come l’Italia, dall’altra il premier dichiara: “Diedi dei soldi a Ruby per sottrarla a qualunque necessità e portarla in una direzione opposta alla prostituzione”. Continua inoltre ad asserire di “aver chiesto informazioni preoccupato per una situazione che poteva sfociare in un incidente diplomatico”, per quanto riguarda l’accusa di concussione.

Ha insistito inoltre sul fatto che quella mossa nei suoi confronti sia una giustizia mediatica, di cui “di vero non c’è niente” e che sia quanto mai necessaria una “riforma completa che preveda un cambiamento profondo in tutto l’assetto della Magistratura”. Ma in molti non la pensano così. A partire dai parenti dell’incidente di Viareggio, che a causa della prescrizione breve, non vedranno mai salvaguardati i loro diritti.

Una nota di colore aggiuntiva: i sostenitori presenti, interrogati dai microfoni de “Il Fatto Quotidiano”, non sanno neanche il motivo per cui Berlusconi è oggi in aula.

Il premier, a seguito dell’interruzione dell’udienza, uscendo dall’aula, ha dichiarato: “Ho trascorso una mattinata surreale”. E ad una domanda del vice-direttore di Repubblica, Giuseppe D’Avanzo, ha risposto definendolo “Sig. Stalin”.

Redazione YouFOCUS.TV




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