Tobini David

Ancora una vittima tra i soldati italiani in Afghanistan

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Si allunga la scia di sangue dei militari italiani nella missione in . Il Caporalmaggiore , infatti, è stato ucciso in uno scontro a fuoco nelle vicinanze della città di , nella parte occidentale del paese mediorientale. Nato a Roma nel 1983, Tobini apparteneva al centoottantatreesimo reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia. Dall’inizio della missione, nel 2004,  il caporalmaggiore è la quarantunesima vittima italiana ed addirittura la terza nel solo mese di luglio. Ricordiamo infatti Gaetano Tuccillo, ucciso il 2 luglio e Roberto Marchini, caduto il 12 dello stesso mese. In merito all’attacco costato la vita a , le fonti ufficiali, nella persona del ministro della difesa Ignazio La Russa, asseriscono che i militari italiani sono stati colpiti da un doppio attacco. Alle 4 e15 di mattina, i soldati assieme a forze afghane sono entrati in un villaggio dove erano stati segnalati materiale esplosivo e ordigni. Dopo aver portato a termine con successo la loro azione, all’uscita del villaggio sono stati attaccati da un gruppo di insorti che ha fatto fuoco su di loro, uccidendo il caporalmaggiore Tobini e ferendo il caporal maggiore Simone D’Orazio, nato a Isernia, classe 1983. Dopo aver cercato riparo in alcune case, i militari sono stati attaccati nuovamente da altri insorti posizionati in altre abitazioni che non erano state precedentemente controllate e in questo secondo attacco è rimasto ferito in modo fortunatamente lieve un terzo militare italiano. A quel punto è intervenuta la forza aerea di reazione alleata con quattro elicotteri, un aereo francese e uno americano che hanno bombardato la zona, consentendo l’evacuazione alle forze italiane nel territorio.

Mentre il governo esprime il suo cordoglio alla famiglia della vittima, con messaggi da parte del capo dello stato Giorgio Napolitano e del del consiglio Silvio Berlusconi, l’avvenimento suscita già diverse polemiche in seno alla discussione per il rifinanziamento della missione italiana in afghanistan: Sul tema come Lega Nord, ha detto il ministro Calderoli, abbiamo ottenuto il rientro di almeno 2070 nostri militari già entro la fine di quest’anno, una riduzione degli stanziamenti per le missioni internazionali e la definizione della durata della missione in Libia.

Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, afferma invece che è ora di dire basta a una guerra che non ci appartiene e che sta producendo un dispendio inutile di vite e risorse economiche.

Il Ministro La Russa ha immediatamente risposto: Non è il momento dei lutti quello per discutere sulle ragioni della nostra presenza in Afghanistan. Il decreto sul rifinanziamento delle missioni – ha aggiunto – è l’occasione per affrontare tutti i temi possibili.

Redazione YouFOCUS.TV
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