franca rame

Addio a Franca Rame, eccezionale rappresentante di teatro e politica

franca rameUn altro duro colpo per l’arte e la politica italiana. Stando alle notizie diffuse è venuta a mancare , autrice ed interprete teatrale, nonchè ex senatrice e attivista. Malata da tempo, sembra che il decesso sia avvenuto in seguito ad un .

 

Ecco un sunto della sua biografia (fonte: Wikipedia)

Nata in una famiglia con antiche tradizioni teatrali, maggiormente legate al teatro dei burattini e delle marionette, risalenti al 1600, è figlia d’arte (il padre Domenico Rame era un da generazioni e la madre Emilia Baldini fu prima maestra poi attrice) e anche il fratello Enrico (1916 – 1986) ha intrapreso la carriera di .

Debuttò nel mondo dello spettacolo appena nata: fu subito impiegata, infatti, per i ruoli da infante nelle commedie allestite dalla compagnia di giro familiare. Nel 1950, assieme ad una delle sorelle, decise di prodursi nella rivista: nella stagione 1950-’51 viene, infatti, scritturata nella compagnia primaria di prosa di Tino Scotti per lo spettacolo “Ghe pensi mi” di Marcello Marchesi, in scena al Teatro Olimpia di Milano.

Il 24 giugno 1954 ha sposato l’attore a Milano nella basilica di Sant’Ambrogio. Dall’unione il 31 marzo 1955 nasce a Roma il figlio Jacopo. Nel 1958, insieme col marito, fonda la (il marito è il regista ed il del gruppo, la Rame la prima attrice e l’amministratrice) che, negli anni seguenti, otterrà grandissimo successo commerciale nel circuito dei teatri cittadini istituzionali. Nel 1968, sempre al fianco di Dario, abbraccia l’utopia sessantottina, esce dal circuito dell’ETI, fonda il collettivo Nuova Scena dal quale, dopo aver assunto la direzione di uno dei tre gruppi in cui era diviso per rispondere alla domanda del pubblico, si separa per divergenze politico-ideologiche assieme al marito: ciò porterà alla nascita di un altro gruppo di lavoro, detto La Comune (impegnato come Nuova Scena nei circoli Arci e nei luoghi fino ad allora non deputati per lo spettacolo dal vivo come le case del popolo, le fabbriche e le scuole occupate, ecc.), con cui interpreta spettacoli di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Si ricordano almeno Morte accidentale di un anarchico e Non si paga! Non si paga. Insieme al marito Dario Fo ha sostenuto l’organizzazione Soccorso Rosso Militante.

A partire dalla fine degli anni settanta la Rame partecipa al movimento femminista: inizia a interpretare testi di propria composizione come Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre. Nel 1971 ha sottoscritto la lettera aperta pubblicata sul settimanale L’Espresso sul caso Pinelli.

Nel marzo del 1973, Franca Rame viene rapita da esponenti dell’estrema destra e subisce violenza fisica e sessuale, ricordata a distanza di tempo nel lavoro Lo , del 1981. Il procedimento penale è giunto a sentenza definitiva solo dopo 25 anni: ciò ha comportato la prescrizione del reato.

Nel 1999 ha ricevuto la laurea honoris causa da parte dell’Università di Wolverhampton insieme a Dario Fo. Nelle elezioni politiche del 2006 si candida capolista al Senato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria tra le file dell’Italia dei Valori. Viene eletta senatrice in Piemonte. Sempre nel 2006, Antonio Di Pietro la propone come della Repubblica: riceverà 24 voti.

Ha lasciato il Senato nel 2008, non condividendo gli orientamenti governativi. Nel 2009 ha scritto assieme al marito Dario Fo la sua autobiografia intitolata Una vita all’improvvisa. Tra dicembre 2011 e marzo 2012 con il marito Dario Fo ha riportato in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia.

Il 19 aprile 2012 viene colpita da un ictus e ricoverata d’urgenza al policlinico di Milano.

 

La redazione YouFOCUS.tv




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