Se non ora quando?

“Se non ora quando?” La voce di un milione di donne in 290 piazze del mondo

290 piazze nel mondo, 230 solo in Italia: oltre 1 milione di persone. Una giornata per dire “”. Per dire basta alla strumentalizzazione femminile, alla logica del .

In ogni parte del mondo migliaia di sono scese in piazza, non per fare festa, ma per mostrare i loro volti, per la loro dignità: Roma, Milano, Venezia, Torino, Londra, New York con piazze gremite di e dei loro compagni.

Oggi la piazza era delle donne. Non erano bacchettoni, né gruppetti di radical chic come aveva dichiarato dal ministro Maria Stella Gelmini. Sono donne stufe della mercificazione del corpo femminile, unite “per chiedere più rispetto per la libertà e i diritti delle donne”: non c’erano bandiere di partiti, ma cori unanimi a richiedere le del premier .

L’unica donna della politica ammessa a parlare dal palco, la deputata di Futuro e Libertà, Giulia Bongiorno: “ Non sono venuta per criticare i festini hard, ma quando questi diventano il sistema di selezione della classe dirigente. Questa non è una piazza di moralisti, come ha detto qualcuno nei giorni scorsi, questo è un modo per sminuire la vostra presenza qui”. Molte voci si sono lanciate in difesa del della Repubblica.

E’ poi intervenuta Susanna Camusso: “Vorrei un paese con una sola morale. Una doppia morale offende e nasconde la dignità di noi donne”. La per la dignità delle donne ha acceso forti dibattiti politici.

Il PDL ha bollato questo evento come un’ennesima strumentalizzazione della sinistra. Le dichiarazioni, molteplici, vengono dai vari ministri del Governo berlusconiano. Per Ignazio La Russa: “Sarebbe bello che le donne scendessero in piazza per ragioni vere, non per strumentalizzazioni contro il governo”. Per Cicchitto “ a scendere in piazza è lo schieramento anti berlusconiano fondato sulla sinistra a testimonianza che è essa, insieme a un nucleo di magistrati politicizzati, ad aumentare sempre più la tensione ampliando i termini dello scontro politico.

L’opposizione invece si è dimostrata compatta: Gianfranco Fini, dall’Assemblea Costituente di Futuro e Libertà a Milano, ha dichiarato: “Basta considerare la donna in ragione della sua avvenenza e della disponibilità. Siamo diventati lo zimbello del mondo occidentale”. Casini dell’UDC: “ La dignità delle donne deve riguardare tutti, destra, sinistra e anche noi uomini”. Ha rilasciato dichiarazioni anche Romano Prodi: “ A Milano ho assistito a qualcosa di straordinario, un’esigenza di dignità e un desiderio di serenità. Non solo donne, ma tante famiglie e uomini che chiedevano semplicemente un’Italia migliore e più pulita”.

Redazione YouFOCUS.TV




3 thoughts on ““Se non ora quando?” La voce di un milione di donne in 290 piazze del mondo

  1. gaspare

    Sinceramente i numeri espressi dai Media sui partecipanti delle 230 piazze Italiane, non mi convince. Si parla di un milione, questa cifra nella diretta con Roma è stata espressa solo per Piazza Del popolo, a Torino saremmo stati c.a. 800.000 persone di tutte le età e ceto sociale in P.zza San Carlo e così credo in Milano ed in altri posti. Mi chiedo quale sia il senso del Cartello delle varie testate nell’esprimere falsi dati sui partecipanti ! Una volta erano le Prefetture che sbagliavano i conti, forse ci sarebbe bisogno di un ripasso in Matematica di tutti codesti osservatori ed anche . . . una visita oculistica.

  2. Valeria

    Anche io penso che fossimo molti di più! A Torino il corteo non riusciva a defluire da Piazza San Carlo, stipata all’inverosimile, mentre Piazza Vittorio, via Roma e via Po erano già piene, ho visto soprattutto tante famiglie, intere generazioni, dai nonni ai piu’ piccini, tante donne e tanti uomini, tutte persone per bene e molto più “chic” della volgarità al potere.
    Su tutti i TG della RAI, TG1, TG2 e purtroppo anche sul regionale del Piemonte, solo un accenno, e ministre (sappiamo tutti come si sono guadagnate la poltrona) che dichiarano che eravamo pochi radical-chic.
    Devono vergognarsi! Devono dimettersi!
    Milioni di italiani ieri lo hanno gridato dalle piazze italiane e dalle capitali di tutto il mondo, e la televisione pubblica da la notizia in sordina!
    Volevo scrivere una protesta alla RAI, ma i loro blog sono solo su questioni prive di interesse per le persone normali e non ho trovato un’indirizzo email al quale inviare la mia protesta.
    Io penso che sia stato solo l’inizio, e che dobbiamo continuare a scendere in piazza finchè la parola “dignità” avrà il sopravvento sulla mancanza di valori dei potenti.
    E spero che i professionisti della televisione non avranno più paura di dire la verità la prossima volta.

  3. alessio di benedetto

    COME LA DITTATURA DEL GOVERNO IMPONE AI SUOI SERVI DEI MEDIA E DELLE COSIDDETTE FORZE DELL’ORDINE LA MISTIFICAZIONE DEI NUMERI REALI DEI PARTECIPANTI Non capisco perché tutti i Media han paura dei veri numeri dei partecipanti di questa manifestazione. Con un semplice calcolo aritmetico si nota subito che i conti non tornano. Se si calcola solo il numero di Piazza del Popolo in Roma, circa un Milione, si capisce che dietro c’è una responsabilità disinformativa, quasi da cartello ! A Torino saremmo stati circa 800.000 e sono rammaricato della miopia degli osservatori e della loro scarsa preparazione in aritmetica / informativa ! I DITTATORI SCARICANO SEMPRE SUGLI ALTRI LE LORO COLPE I dittatori hanno sempre detto che gli altri sono grotteschi. I dittatori hanno sempre affermato che gli altri vogliono toglierci la libertà. Lui doveva pagare 1 miliardo e 100 milioni di euri per essersi impossessato della Mondadori con l’inganno e l’illegalità a lui connaturate a livello di DNA e, opla, la sera stessa si è fatta una legge che gli ha permesso di pagare soltanto 8,6 milioni di euri. Intanto questo governo, amico degli italiani, ha approvato l?8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L?Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro ? ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale ? per l?acquisto di 131 cacciabombardieri. SOLO LA SETTIMANA SCORSA (2011) HA PROMULGATO ALTRE 22 TASSE. Lui deve rispondere a 16 processi che gli pendono sul capo e dice che sono gli altri che lo perseguitano. Egli da due anni si fa le leggi per sé e la sua famiglia (ne ha promulgate ben 39 ad personam) e dice che sono gli altri a non farlo lavorare per questo paese in cui – a suo dire – la crisi è finita. Lui offende tutti i giorni dal mattino alla sera e attacca gli altri dicendo che egli è la vittima. Lui dice 88 menzogne in 15 minuti ed invece afferma, attraverso la stampa servile, che sono gli altri a mentire. Vogliamo fermarlo questo golpista menzognero? http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038

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